L’ Ematologia del Dipartimento di Medicina Traslazionale e di Precisione dell’Università “Sapienza”, Policlinico Umberto I costituisce un centro specialistico, dedicato allo studio ed alla cura delle malattie del sangue dell’adulto e del bambino. Il Centro svolge attività clinica, di ricerca e di formazione.
Presso il Centro di Ematologia sono attivi pronto soccorso, day hospital, ambulatori e reparti di degenza per i pazienti affetti da malattie ematologiche di tutte le età (adulti e bambini). Sono disponibili servizi clinici ed i necessari servizi diagnostici.
Una parte delle risorse è dedicata alla ricerca, sia clinica che di laboratorio, sempre strettamente legata all’attività clinica. Infine, come istituto universitario, è sede didattica di corsi di laurea, scuole di specializzazione, dottorati di ricerca e master.

L’entrata principale del Centro di Ematologia si trova in via Benevento 6, a Roma. Qui ha sede l’accoglienza per i visitatori ed una parte dei servizi clinici (prime visite, pronto soccorso, day hospital, reparti di degenza, reparto pediatrico e relativi servizi, reparto allotrapianti).
Da qui si ha accesso ai servizi diagnostici di laboratorio e di radiologia (con TAC), ospitati nel sotterraneo. All’ultimo piano sono alloggiati i servizi amministrativi e la Direzione.

In via Benevento 27a, con entrata indipendente, trovano posto gli ambulatori specialistici (su 3 piani) per le varie patologie ed il Centro di Emostasi e Trombosi, dedicato alla cura dei problemi della coagulazione, il Centro pazienti anticoagulati, oltre alla sala riunioni all’ultimo piano.

Sempre a breve distanza, ma con ingresso in via Rovigo 1, vi è l’entrata della palazzina dedicata ai laboratori di ricerca traslazionale: nei 3 piani che la compongono viene svolta attività di routine avanzata, di supporto all’attività clinica, e di ricerca. Sono funzionanti laboratori di biologia cellulare e molecolare, citogenetica, sequenziamento, ciclo cellulare e studio delle proteine, emostasi e trombosi, centralizzazione e bancaggio del materiale biologico, criopreservazione, immunoterapia, piattaforma per l’analisi del profilo genomico. Inoltre, allo stesso indirizzo si trova la Scuola per i bambini seguiti dal Centro.

Infine, nella sede di via Chieti 7 sono localizzati il Centro Trasfusionale per l’esecuzione di leucaferesi (le donazioni di sangue sono effettuate presso il Policlinico Umberto I), i servizi clinici di Infettivologia ed Immunoematologia, la biblioteca e l’archivio.

La storia del Centro di Ematologia di Roma inizia nel 1968, con i primi 18 letti dedicati alla diagnosi ed alla cura delle malattie del sangue negli adulti e nei bambini nel reparto di Medicina Interna del Policlinico Umberto I, sotto la direzione del prof. Franco Mandelli.

Nel corso degli anni successivi il Centro è progressivamente cresciuto, estendendo dapprima la sua attività clinica, presto integrata con quella di ricerca, fino a raggiungere le caratteristiche attuali. I passaggi più significativi sono di seguito sintetizzati:

  • 1971: nasce in via Lancisi, in alcuni appartamenti di un palazzo di fronte al Policlinico “Umberto I”, l’Ambulatorio/Day-Hospital di Ematologia. E’ il primo Day Hospital creato in Italia. I reparti di ricovero sono ancora all’interno del Policlinico.
  • 1979: vengono attivati in via Chieti 7, nella sede di una ex Casa di Cura privata (la Clinica “Vernarelli” dedicata alla otorino-laringoiatria), un reparto dedicato ai pazienti adulti ed uno dedicato ai bambini. Sempre in via Chieti verranno trasferiti il Day Hospital e gli Ambulatori, insieme alla Biblioteca e alla Sala Riunioni. Infine, sempre in via Chieti, viene aperto un servizio di Pronto Soccorso specialistico ematologico, per venire incontro alle complesse emergenze dei pazienti sottoposti a chemioterapie intensive.
  • 1985: l’Ematologia si trasferisce nella sede attuale (la ex Casa di Cura privata “Mary House”), in via Benevento 6. Qui vengono realizzati i reparti Pediatrico, Adulti, Autotrapianto ed Allotrapianto, oltre agli ambulatori, al Day Hospital, e ad un Pronto Soccorso specialistico, completamente ristrutturato a titolo gratuito dall’Associazione Italiana Alpini. Il Centro Trasfusionale si sposta da via Lancisi in via Chieti.
  • 1993: la Sezione di Roma dell’AIL (RomAIL) prende in affitto la nuova palazzina di via Benevento 27 (ex-sede di una scuola statale), dove vengono trasferiti gli Ambulatori dei pazienti adulti, il Centro Trombosi e la Sala Riunioni scientifiche. Grazie allo spazio recuperato in via Benevento 6, si ristruttura tutto il primo piano delle due palazzine, dando vita ad una mini-divisione pediatrica autonoma (ambulatorio, Day Hospital, Pronto Soccorso, reparto di degenza separati rispetto al resto del Centro).
  • 1994: al piano terra di via Benevento 27 viene inaugurato il Centro Trombosi, per il monitoraggio delle malattie emorragiche e trombotiche.
  • 1997: grazie ad una donazione della Banca d’Italia alla RomAIL, l’Ematologia acquisisce anche un edificio in via Rovigo 1, adiacente alla Clinica di via Benevento. Sempre RomAIL mette a disposizione un finanziamento che permette di ristrutturare tutto l’edificio, che verrà così dedicato a laboratori diagnostici e di ricerca molto avanzati, alla banca di cellule staminali, al Centro Dati/Trial Office del gruppo GIMEMA (prima del trasferimento in via Casilina 5) ed alla Scuola per i bambini in ospedale.

Nel corso di 41 anni, sotto la direzione del Prof. Mandelli e con l’insostituibile sostegno della RomAIL, il Centro di Ematologia del Policlinico “Umberto I” si è espanso, seguendo, ed in alcuni casi anticipando e guidando, lo sviluppo dell’Ematologia italiana, con particolare riferimento ai primi successi terapeutici ottenuti nel trattamento delle leucemie acute del bambino negli anni ’70. E’ oggi un Centro di eccellenza a livello internazionale per la diagnosi e la terapia delle malattie del sangue. Dal novembre 2003, la direzione del Centro è passata al Prof. Roberto Foà, che continua a portare avanti la tradizione di assistenza e di ricerca del Centro con competenza e passione.

Il Centro di Ematologia intrattiene una serie di collaborazioni con società scientifiche italiane ed estere, centri di ricerca, associazioni di pazienti e di volontariato, che ampliano ed integrano le varie attività del Centro stesso, nell’ambito della ricerca clinica e di laboratorio, come pure dell’attività assistenziale.

In particolare, sono alcuni dei partner costanti del Centro:

  • GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto)
  • EBMT (European Blood and Marrow Transplantation)
  • EORTC (European Organisation for Research and Treatment of Cancer)
  • ISS (Istituto Superiore di Sanità)
  • CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche)
  • SIE (Società Italiana di Ematologia)
  • SIES (Società Italiana di Ematologia Sperimentale)
  • GITMO (Gruppo Italiano Trapianto Midollo Osseo)
  • AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie)
  • ADMO (Associazione Donatori di Midollo Osseo)
  • Ministero della Sanità (Commissione Ricerca Sanitaria)
  • EHA (European Hematology Association)
  • European Leukemia Network
  • ESH (European School of Hematology)
Tutto quello che di nuovo  è stato  introdotto  nel campo delle  tecnologie della comunicazione ha avuto effetti ben visibili sia sui percorsi formativi del medico che nella relazione col paziente.

Scoprire realtà ospedaliere distanti migliaia di chilometri è ben più di un “sight-seeing tour”ma assolve invece a funzioni di stimolo, alla scoperta di soluzioni clinico-assistenziali, gestionali o bio-etiche, passaggio ineludibile  di qualsiasi percorso conoscitivo e non solo informativo.

Se esiste una disciplina capace poi di spingere alla ricerca su Internet quella è forse la sperimentazione clinica: il Web si è rivelato strumento importantissimo  per la pubblicazione tempestiva di  risultati e “clinical alerts”, consentito l’accesso ai registri delle sperimentazioni, facilitato il retrieval di partecipanti ai trial.

In questa sezione si attua questo scambio di esperienze e progetti, scambio che ha per protagonisti ricercatori, clinici, case farmaceutiche e istituzioni, all’insegna della prudenza nella segnalazione di procedure o trattamenti.