﻿{"id":2624,"date":"2014-11-17T12:15:03","date_gmt":"2014-11-17T11:15:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ematologialasapienza.it\/?p=2624"},"modified":"2023-11-14T15:27:02","modified_gmt":"2023-11-14T14:27:02","slug":"potenziali-target-terapeutici-nella-lal-ph-like","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ematologialasapienza.it\/?p=2624","title":{"rendered":"Potenziali target terapeutici nella LAL Ph-like"},"content":{"rendered":"<p>La leucemia acuta linfoide (LAL) Ph-like rappresenta un sottotipo di LAL evidenziata recentemente e caratterizzata da un profilo di espressione genica (GEP) simile a quello delle LAL Ph-positive, pur non presentando il trascritto BCR-ABL1. I pazienti con LAL Ph-like costituiscono circa il 15% di tutti i casi di LAL-B e presentano una prognosi particolarmente sfavorevole. Partendo dall\u2019analisi del profilo genomico di 154 pazienti con LAL Ph-like, identificati su una popolazione di 1725 casi di LAL-B (bambini, adolescenti e giovani adulti), uno studio pubblicato su <em>N Engl J Med <\/em>(<a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/25207766\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Roberts KG et al. 2014;371:1005-15<\/a>) ha analizzato la potenziale efficacia degli inibitori tirosin-chinasici (TKI) attualmente disponibili in questo sottotipo di LAL.<\/p>\n<p>La frequenza di LAL Ph-like \u00e8 risultata aumentare progressivamente dal 10% dei bambini con LAL a rischio standard fino al 27% dei giovani adulti con LAL e si \u00e8 confermata l\u2019associazione con un esito sfavorevole. Alterazioni attivanti delle chinasi sono state identificate nel 91% dei pazienti con LAL Ph-like, con una particolare frequenza di riarrangiamenti a carico di ABL1, ABL2, CRLF2, CSF1R, EPOR, JAK2, NTRK3, PDGFRB, PTK2B, TSLP o TYK2 e mutazioni di FLT3, IL7R o SH2B3. Utilizzando linee-cellulari murine e modelli di xenotrapianto di cellule di LAL Ph-like umane, gli autori dello studio hanno dimostrato la sensibilit\u00e0 delle cellule leucemiche esprimenti geni di fusione ABL1, ABL2, CSF1R e PDGFRB a dasatinib, mentre i riarrangiamenti di EPOR e JAK2 risultavano sensibili a all\u2019azione di ruxolitinib e la fusione ETV6\u2013NTRK3 a crizotinib.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019analisi genomica dei casi di LAL Ph-like dimostra che questo sottotipo di LAL \u00e8 caratterizzata da un alterazioni genomiche che attivano un numero limitato di vie di trasmissione del segnale, tutte potenzialmente sensibili all\u2019inibizione con TKI attualmente approvati\u00bb, concludono gli autori della ricerca. \u00abTrial clinici che comprendano l\u2019identificazione dei casi di LAL Ph-like sono necessari per determinare se l\u2019aggiunta di questi TKI al trattamento attuale potr\u00e0 migliorare la sopravvivenza dei pazienti con questo tipo di leucemia\u00bb. Poich\u00e9 i casi di LAL BCR-ABL1-positiva rappresentano pi\u00f9 del 20% del totale dei casi di LAL nei giovani adulti, l\u2019identificazione di un altro 25% di casi con LAL Ph-like in questa fascia di et\u00e0 implica che pi\u00f9 della met\u00e0 dei pazienti giovani con LAL-B sarebbero candidati per una terapia con TKI.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.nejm.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The New England Journal of Medicine <\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La leucemia acuta linfoide (LAL) Ph-like rappresenta un sottotipo di LAL evidenziata recentemente e caratterizzata da un profilo di espressione genica (GEP) simile a quello delle LAL Ph-positive, pur non [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[65],"tags":[68,87],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ematologialasapienza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2624"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ematologialasapienza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ematologialasapienza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ematologialasapienza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ematologialasapienza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2624"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.ematologialasapienza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2624\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12097,"href":"https:\/\/www.ematologialasapienza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2624\/revisions\/12097"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ematologialasapienza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ematologialasapienza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ematologialasapienza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}