﻿{"id":12195,"date":"2024-01-30T17:14:40","date_gmt":"2024-01-30T16:14:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ematologialasapienza.it\/?page_id=12195"},"modified":"2024-01-30T17:19:18","modified_gmt":"2024-01-30T16:19:18","slug":"commento-articolo-long-term-results-of-the-dasatinib-blinatumomab-protocol-for-adult-philadelphia-positive-all","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ematologialasapienza.it\/?page_id=12195","title":{"rendered":"Commento articolo Long-Term Results of the Dasatinib-Blinatumomab Protocol for Adult Philadelphia-Positive ALL"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:1248px;margin-left: calc(-4% \/ 2 );margin-right: calc(-4% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><h1>Commento all\u2019articolo \u201cLong-Term Results of the Dasatinib-Blinatumomab Protocol for Adult Philadelphia-Positive ALL\u201d<\/h1>\n<p>Sono stati pubblicati sul numero del 21 dicembre 2023 del <em>Journal of Clinical Oncology<\/em><sup>1<\/sup> i risultati a lungo termine del protocollo di fase 2 LAL2116 (D-ALBA) condotto in Italia dal gruppo cooperatore GIMEMA per il trattamento di prima linea di pazienti adulti di tutte le et\u00e0 affetti da leucemia acuta linfoblastica (LAL) Ph+ dell\u2019adulto trattati in induzione con l\u2019inibitore delle tirosin-chinasi dasatinib (e steroide) ed in consolidamento con l\u2019anticorpo bispecifico blinatumomab. I dati confermano ad un follow-up di oltre 4 anni (53 mesi) l\u2019efficacia di questa associazione terapeutica, basata sull\u2019uso di due farmaci che agiscono in modo mirato e combinato, e le potenzialit\u00e0 di trattare pazienti con LAL Ph+ senza necessit\u00e0 di chemioterapia sistemica e trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche.<\/p>\n<p>Va ricordato come la LAL Ph+ rappresenti il sottogruppo genetico di LAL pi\u00f9 frequente negli adulti e come l\u2019incidenza aumenti progressivamente con l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0. Sopra i 50 anni pu\u00f2 interessare un caso su due di LAL. Nel passato era considerata la neoplasia ematologica con il decorso pi\u00f9 infausto, in quanto poco rispondente alla chemioterapia. L\u2019unica strategia potenzialmente curativa era legata alla possibilit\u00e0 di effettuare un trapianto allogenico, procedura raramente percorribile per la scarsa sensibilit\u00e0 alla chemioterapia e per l\u2019et\u00e0 avanzata di molti pazienti.<\/p>\n<p>La prognosi \u00e8 cambiata dall\u2019inizio degli anni 2000 con l\u2019introduzione nella pratica clinica degli inibitori delle tirosin-chinasi. In tutti i protocolli nazionali del gruppo cooperatore GIMEMA si \u00e8 deciso di trattare i pazienti nella fase di induzione con un inibitore delle tirosin-chinasi, associato alla terapia steroidea, senza chemioterapia sistemica. Si \u00e8 osservato che questa strategia si associava a percentuali molto elevate di remissioni cliniche e limitati effetti collaterali, in pazienti di tutte le et\u00e0.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo protocollo (LAL2116, D-ALBA) alla terapia di induzione con l\u2019inibitore delle tirosin-chinasi di seconda generazione dasatinib ha fatto seguito un trattamento di consolidamento con il blinatumomab, un anticorpo monoclonale bispecifico in grado di riconoscere due antigeni: uno sulle cellule tumorali e uno sui linfociti che sono cos\u00ec attivati contro il tumore. L\u2019uso congiunto dei due farmaci ha permesso di ottenere una remissione ematologica completa della leucemia nel 98% dei pazienti, di tutte le et\u00e0, senza effetti collaterali rilevanti e senza dover ricorrere alla chemioterapia sistemica. Ad un follow-up mediano di 18 mesi la sopravvivenza era superiore all\u201985%. I primi risultati dello studio sono stati pubblicati nell\u2019ottobre 2020 sul <em>New England Journal of Medicine<\/em><sup>2<\/sup>.<\/p>\n<p>Nel lavoro recentemente pubblicato sul <em>Journal of Clinical Oncology<\/em> (1) sono stati riportati i dati di follow-up a oltre 4 anni (53 mesi) che hanno confermato la validit\u00e0 dello studio con percentuali di sopravvivenza tra il 75% e l\u201980%. \u00c8 stato inoltre evidenziato come il 50% dei pazienti sia stato trattato solo con un inibitore delle tirosin-chinasi e blinatumomab, senza dover ricorrere n\u00e9 a chemioterapia sistemica n\u00e9 a trapianto. I pazienti che hanno ottenuto uno stato di MRD (malattia residua minima) negativit\u00e0 in PCR quantitativa precoce e sostenuta non sono a tutt\u2019oggi recidivati. Si \u00e8 confermato l\u2019impatto prognostico sfavorevole della presenza di un profilo genetico <em>IKZF1plus<\/em> alla diagnosi.<\/p>\n<p>Merita sottolineare come questa strategia terapeutica possa essere somministrata in larga parte a domicilio, tanto che il protocollo clinico \u00e8 potuto proseguire anche durante il lockdown causato dalla pandemia da COVID-19 nel nostro paese all\u2019inizio di marzo 2020.<\/p>\n<p>I brillanti risultati riportati nel primo report (2) si sono quindi mantenuti nel tempo e, soprattutto, a prescindere dall\u2019et\u00e0 dei pazienti. Questi sono i migliori risultati fino ad oggi ottenuti nel trattamento di pazienti adulti con LAL Ph+. Questa strategia terapeutica basata su una terapia mirata &#8211; l\u2019inibitore delle tirosin-chinasi &#8211; associata ad una immunoterapia &#8211; l\u2019anticorpo bispecifico blinatumomab &#8211; rappresenta davvero il futuro della terapia per pazienti di tutte le et\u00e0 con LAL Ph+, e indica chiaramente che la chemioterapia sistemica ed il trapianto di cellule staminali potranno essere evitati in moltissimi pazienti. Quest\u2019ultimo punto verr\u00e0 documentato in modo conclusivo dal nuovo protocollo clinico multicentrico GIMEMA LAL2820 di fase 3 basato sull\u2019uso, nel braccio sperimentale, di ponatinib in induzione seguito da blinatumomab in consolidamento attualmente in corso nel nostro paese per pazienti adulti con LAL Ph+ di tutte le et\u00e0. L\u2019arruolamento dovrebbe completarsi intorno alla fine del 2024. Dati preliminari sono stati presentati da Sabina Chiaretti al recente Congresso dell\u2019ASH tenutosi a San Diego.<\/p>\n<ol>\n<li><em>Fo\u00e0 R, Bassan R, Elia L, Piciocchi A, Soddu S, Messina M, Ferrara F, Lunghi M, Mul\u00e8 A, Bonifacio M, Fracchiolla N, Salutari P, Fazi P, Guarini A, Rambaldi A, Chiaretti S.<\/em><em> Long-Term Results of the Dasatinib-Blinatumomab Protocol for Adult Philadelphia-Positive ALL. Journal of Clinical Oncology, 2023 Dec 21:JCO2301075. doi: 10.1200\/JCO.23.01075.<\/em><\/li>\n<li><em>Fo\u00e0 R,\u00a0Bassan R,\u00a0Vitale A,\u00a0Elia L, Piciocchi A, Puzzolo MC, Canichella M, Viero P, Ferrara F, Lunghi M, Fabbiano F, Bonifacio M, Fracchiolla N, Di Bartolomeo P, Mancino A, De Propris MS, Vignetti M, Guarini A, Rambaldi A, Chiaretti S; GIMEMA Investigators. <\/em><em>Dasatinib-Blinatumomab for Ph-Positive Acute Lymphoblastic Leukemia in Adults. New England Journal of <\/em><em>Medicine, 2020;383:1613-1623.<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Robin Fo\u00e0, Sabina Chiaretti<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>Il 22 gennaio 2024 l\u2019Ufficio Stampa della Sapienza ha diffuso un comunicato, condiviso con Fondazione AIRC e GIMEMA: <a href=\"https:\/\/www.uniroma1.it\/it\/notizia\/un-trattamento-chemio-free-la-leucemia-acuta-linfoblastica-philadelphia-positiva-degli\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Link all&#8217;articolo<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ematologialasapienza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/articolo-foa-et-al-2023.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Download articolo formato pdf<\/a><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"100-width.php","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ematologialasapienza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/12195"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ematologialasapienza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ematologialasapienza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ematologialasapienza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ematologialasapienza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12195"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.ematologialasapienza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/12195\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12199,"href":"https:\/\/www.ematologialasapienza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/12195\/revisions\/12199"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ematologialasapienza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}